Le etichette Villa Dora non illustrano il territorio: lo interpretano. Le geometrie della lava, la forza delle avanguardie artistiche e il
movimento della materia vulcanica diventano un linguaggio essenziale, contemporaneo e riconoscibile. Un design che non accompagna il vino, ma ne anticipa il carattere.
Il progetto visivo nasce dalla volontà di restituire il Vesuvio attraverso una forma nuova, lontana dalla rappresentazione paesaggistica più convenzionale. Il vulcano non viene raccontato come sfondo, ma come struttura: una presenza fatta di tagli, stratificazioni, contrasti e tensioni.
Il riferimento alle avanguardie artistiche, in particolare al dinamismo del Futurismo, trasforma il paesaggio in un sistema visivo attivo. Le linee suggeriscono movimento, i colori distinguono le diverse etichette e le forme sintetizzano la materia vulcanica senza descriverla in modo didascalico.
Texture, lamine e superfici materiche aggiungono profondità al progetto grafico, richiamando la luce, la pietra e le irregolarità del territorio vulcanico. Ogni bottiglia mantiene una propria riconoscibilità, ma resta parte di unʼidentità visiva coerente.
Riserve
Annate e verticali custodite in azienda, disponibili dopo lunghi periodi di affinamento.